Marmo a nord, argilla al centro, pinete sul mare
Due terzi di collina, un Appennino dietro e sette isole davanti.
La Toscana è fatta di pezzi geologici molto diversi messi uno accanto all'altro: le Apuane di marmo, l'Appennino di arenaria, le colline di argilla del centro, i rilievi metalliferi del sud e la pianura costiera con le dune. In centocinquanta chilometri si passa da una cava di marmo a una spiaggia di sabbia fine.

Le Apuane
Sono montagne basse, poco sopra i milleottocento metri, ma verticali e vicinissime al mare: da Carrara si vede il Tirreno e si vedono le cave. Il marmo si estrae qui da più di duemila anni, e il taglio ha cambiato la forma delle cime: quello che da lontano sembra neve è pietra tagliata. Dal 2015 il gruppo è geoparco Unesco.
Le colline
Il centro della regione è collina di argille plioceniche: il Chianti fra Firenze e Siena, le Crete senesi, la Val d'Orcia, il Casentino e la Val di Chiana. La forma che ha oggi è recente, non antica: viene dalla mezzadria, che divideva le terre in poderi con la casa in cima, e i cipressi segnavano le strade.
La costa e le isole
Trecentonovanta chilometri, quasi tutti bassi, con le pinete dietro le dune: sono pini domestici piantati dai Lorena e dai Medici per fermare la sabbia, e sono la ragione per cui qui i campeggi stanno all'ombra. L'arcipelago toscano ha sette isole ed è parco nazionale dal 1996; l'Elba è la terza isola italiana per grandezza.
La Maremma
Il sud della regione, fra Grosseto e l'Argentario, è stato paludoso fino agli anni trenta del Novecento, e la bonifica lo ha cambiato completamente. Oggi è pianura agricola con pinete, macchia e stagni: nel parco della Maremma restano i butteri a cavallo e le vacche di razza maremmana con le corna a lira.