Salta al contenuto
Toscana camping.it
Toscana

Il paesaggio che l'Italia usa per presentarsi

Tre milioni e mezzo di abitanti, dieci province e un quinto dei siti Unesco italiani.

La Toscana è la regione che ha inventato molte cose che poi sono diventate italiane: la lingua, il Rinascimento, la banca moderna. Ma quello per cui la conoscono tutti è il paesaggio collinare del centro, che non è naturale ma agricolo, costruito nei secoli da mezzadri che piantavano cipressi lungo le strade e olivi sui crinali.

Cala Violina, nel golfo di Follonica: la sabbia fischia sotto i piedi

Come è fatta

Due terzi del territorio sono collina. A nord e a est c'è l'Appennino, a nord-ovest le Alpi Apuane con le cave di marmo, e in mezzo un sistema di valli e di bacini: quello dell'Arno, che attraversa Firenze e Pisa, e quelli della Maremma. La costa è lunga e per lo più bassa, con le pinete dietro le dune, e davanti sta l'arcipelago toscano, sette isole di cui l'Elba è la maggiore.

Dove stanno i campeggi

La densità maggiore è in provincia di Livorno, fra Cecina, Marina di Bibbona, San Vincenzo e Baratti: sono campeggi grandi, in pineta, con la spiaggia davanti. Segue la Maremma grossetana, da Follonica a Castiglione della Pescaia fino all'Argentario. In Versilia e nel pisano ce n'e un altro gruppo, e all'Elba una ventina.

Questo paesaggio non è natura: è il lavoro di dieci generazioni di contadini.

Una cosa che si dimentica guardando i cipressi in fila

Come organizzarsi

La regione è compatta: dalla costa livornese a Firenze ci sono un'ora e mezza, a Siena poco più di un'ora, alla Val d'Orcia due. Si può tenere una base sola sul mare e fare le città in giornata, che è esattamente quello che fa la maggior parte di chi campeggia qui.

L'estate sulla costa è affollata in luglio e agosto, e in quei mesi i campeggi vanno prenotati con mesi di anticipo. Maggio, giugno e settembre danno lo stesso mare, e le città d'arte a maggio e ottobre sono molto più vivibili.