La Val d'Orcia
Un paesaggio agricolo dichiarato patrimonio dell'umanità per come è fatto.
La Val d'Orcia è la valle del fiume Orcia, fra Siena e il monte Amiata, e dal 2004 è patrimonio Unesco. Il motivo è insolito: non ci sono monumenti eccezionali, ma un paesaggio agricolo pensato e costruito fra il Trecento e il Cinquecento dai senesi, è rimasto quasi intatto.
Le colline sono di argilla, coltivate a grano, e la loro forma cambia colore quattro volte l'anno: verde in aprile, gialla in giugno, marrone in luglio, di nuovo verde in ottobre. Le case coloniche stanno in cima ai poderi, e i cipressi segnano le strade e i gruppi di alberi in mezzo ai campi.
I paesi
Pienza fu ricostruita da papa Pio II fra il 1459 e il 1462 come città ideale, ed è il primo esempio di urbanistica rinascimentale applicata a un paese intero. Montalcino sta in cima a un colle ed è la città del Brunello. San Quirico d'Orcia ha una collegiata romanica e i giardini degli Horti Leonini; Bagno Vignoni ha una vasca termale al posto della piazza.
Campeggi in valle ce ne sono pochissimi, e sono piccoli e agricoli: chi campeggia sulla costa viene in giornata, due ore ad andare e due a tornare. Le strade bianche fra i poderi sono percorribili in auto ma strette, e con un mezzo lungo conviene restare sulle provinciali.